25.02.2015

Integrazione professionale

PML piuttosto controproducenti per i rifugiati

I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML) sono presumibilmente troppo poco orientati alle esigenze dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Essi hanno un effetto piuttosto negativo sul numero dei colloquio di presentazione. È quanto afferma lo studio "Reintegration von arbeitslosen Flüchtlingen und vorläufig Aufgenommenen" (Reintegrazione dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente). La durata media della ricerca d'impiego per i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente risulta nettamente maggiore rispetto a quella dei cittadini svizzeri e degli altri stranieri. I maggiori ostacoli sono le scarse conoscenze linguistiche, il mancato riconoscimento delle qualifiche, la limitazione del campo di ricerca al Cantone di domicilio, il disagio psicosociale e l'indisponibilità a esercitare un'attività dallo status inferiore.