Mercato del lavoro

12.02.2020

UST: qualità dell'impiego in Svizzera tra il 2008 e il 2018

Per valutare la qualità dell'impiego in Svizzera e gli sviluppi avvenuti nel corso di dieci anni, la pubblicazione dell'UST offre una serie di indicatori: sicurezza sul lavoro, reddito e altre prestazioni, durata del lavoro e conciliabilità tra vita professionale e privata, sicurezza del posto di lavoro e sicurezza sociale, dialogo sociale, qualifiche e formazione professionale continua, rapporti sul posto di lavoro e motivazione al lavoro, pari opportunità sul posto di lavoro. La pubblicazione e completata da una tabella che rende possibile il paragone della maggior parte degli indicatori secondo criteri demografici.
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12.02.2020

La Svizzera è in testa alla classifica della competitività

Per la settima volta di seguito, la Svizzera occupa il primo posto dell'indice mondiale della competitività sul mercato dei talenti (Global Talent Competitiveness Index). L'edizione 2020 classifica 132 Paesi in base alla loro capacità di trovare, incoraggiare, sviluppare e conservare i talenti. La Svizzera si distingue per la sua situazione economica favorevole ma anche per l'alta qualità della formazione, soprattutto quella duale. Per contro si classifica in una posizione nettamente peggiore per quel che riguarda la parità di genere. Il rapporto 2020 (in inglese con riassunto e infografica) si concentra sulla carenza globale di specialisti in materia di intelligenza artificiale. L'indice viene stabilito tutti gli anni dalla scuola francese di economia INSEAD, in collaborazione con Adecco e Google.
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29.01.2020

KOF: spiegazioni sul funzionamento dell'obbligo di annunciare i posti di lavoro vacanti

Dallo scorso mese di luglio, le aziende sono tenute a dichiarare agli URC i posti di lavoro vacanti nei generi di professioni con un tasso di disoccupazione pari o superiore all'8%. Dal 1° gennaio 2020 questa soglia è stata abbassata al 5% e la categorizzazione delle professioni interessate è stata affinata. Per mezzo di un testo e di alcune tabelle, il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo (KOF; francese/tedesco/inglese) mostra cosa implica questa nuova categorizzazione. Alcune professioni, ad esempio (specialista in relazioni pubbliche, ecc.), non sono più sottoposte all'obbligo di annuncio.

29.01.2020

Calo meno pronunciato del numero di posti di lavoro grazie alle agevolazioni fiscali

Secondo quanto emerso da uno studio commissionato dalla SECO, gli sgravi fiscali in applicazione della politica regionale hanno leggermente attenuato il calo dei posti di lavoro nel settore industriale, nelle aree strutturalmente deboli. L'impatto di queste misure sembra tuttavia piuttosto modesto. Inoltre non vi sono riscontri, sulla base dell'esiguo numero di casi accertati, circa gli effetti diretti dei progetti approvati.
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29.01.2020

Emulare i propri contatti sui social

Alcuni ricercatori hanno determinato in che misura i contatti LinkedIn influenzano la ricerca di lavoro. Dall'indagine è emerso che le persone particolarmente idonee al mercato del lavoro e, sorprendentemente, quelle ben integrate nella propria azienda si lasciano condizionare dagli avanzamenti professionali dei loro contatti e sono più inclini a trasmettere il proprio curriculum a un'agenzia di collocamento. Con questo il progetto di ricerca (inglese) dimostra come i contenuti dei social siano in grado di influire sul modo di lavorare attraverso meccanismi di contagio e fornisce consigli pratici alle organizzazioni.

29.01.2020

Settore sanitario – Le soft skill sul mercato del lavoro

L'associazione sozialinfo ha pubblicato il decimo monitoraggio del mercato del lavoro per il settore sanitario in Svizzera. L'analisi (tedesco) si concentra sulle soft skill più richieste nell'ambito delle professioni sanitarie. In vetta alla graduatoria troviamo la "capacità di lavorare sotto pressione" e la "capacità di lavorare in gruppo"; competenze menzionate nel 45% delle offerte d'impiego. In coda alla lista si trovano invece l'"apertura mentale" (10%), le "doti comunicative" (10%) e la "capacità d'imporsi" (12%).

29.01.2020

Progetto di legge: una settimana di lavoro potrà davvero arrivare a 67 ore?

Un progetto di modifica della legge federale sul lavoro prevede di annualizzare, a determinate condizioni, il tempo di lavoro e di autorizzare puntualmente delle settimane lavorative di 67 ore (con la possibilità di cominciare alle 4 del mattino fino alla mezzanotte e del telelavoro la domenica), mantenendo una media annuale di 45 ore. È quanto afferma Le Matin Dimanche, che ha potuto prendere conoscenza di un documento confidenziale della SECO. Il documento riguarderebbe i lavoratori considerati "specialisti" o che "ricoprono una funzione dirigenziale". I sindacati sono pronti a lanciare un referendum, se necessario. Il testo è discusso dalla commissione competente degli Stati. Il Consiglio federale si oppone al progetto, considerate le sue poche possibilità in caso di voto.

15.01.2020

Il mercato del lavoro svizzero si è dimostrato resistente nel 2019

La SECO ha pubblicato i dati più recenti relativi al mercato del lavoro svizzero nel 2019. Secondo le stime della SECO, nel 2019 il tasso di disoccupazione medio è ammontato al 2,3%. Per ragioni stagionali, nel mese di dicembre 2019 la disoccupazione è risultata leggermente più elevata (2,5%). I dati indicano che il mercato del lavoro è in buona salute. Questa situazione si riflette direttamente sull'assicurazione contro la disoccupazione: a fine 2019 il fondo di compensazione dell'assicurazione ha estinto totalmente il suo debito.
Comunicato stampa

15.01.2020

Rendita ponte modesta per i disoccupati anziani

Alla riunione dello scorso 12 dicembre 2019 (francese/tedesco), il Consiglio degli Stati ha approvato la rendita ponte per i disoccupati ultrasessantenni che hanno esaurito il diritto all'indennità. La rendita è stata però fortemente rivista verso il basso. Mentre il Consiglio federale prevedeva un tetto di 58'350 franchi per una persona sola e di 87'525 franchi per una coppia, i limiti sono stati ridotti rispettivamente a 38'900 e a 58'350 franchi all'anno. È stato inoltre deciso di limitare la concessione transitoria fino al momento in cui il beneficiario ha diritto al versamento anticipato di una rendita AVS. Il progetto è stato sottoposto al Consiglio nazionale.

15.01.2020

Studio: la carenza di manodopera qualificata si aggrava

La carenza di personale qualificato continua ad aggravarsi, come dimostra uno studio. Dal 2016 l'indice della mancanza di manodopera è aumentato del 22%. Il settore dell'ingegneria è quello in cui la mancanza di professionisti qualificati è più marcata. Gli ingegneri civili ed elettronici fanno parte dei profili più ricercati. Sono interessati anche alcuni settori tecnici, in particolare l'informatica. I settori della sanità e delle fiduciarie stanno pure subendo una mancanza cronica di lavoratori. Lo studio nota invece un eccedente di manodopera nelle professioni con bassi livelli di formazione. Questo surplus è marcato soprattutto nei settori delle pulizie, dell'igiene e della cura del corpo; tendenza analoga per la ristorazione.